“Villa Cerbone“
Via Enrico Pessina, 24

La villa è appartenuta in origine alla famiglia Cariati ed è stata completamente rifatta in occasione del restauro eseguito nella prima metà del secolo. Malgrado la veste ottocentesca, l’impianto è quello originario con la particolare successione del vestibolo che porta all’ampio atrio ellittico, da cui si dipartono le due rampe di scale simmetriche che, nascoste in una doppia fodera, portano ad un secondo atrio al piano superiore, identico al sottoposto e che, attraverso tre porte, disimpegna gli appartamenti del piano nobile. Dai tre pilastri, su cui poggia ciascuna rampa, si dipartono corrispondenti nervature che suddividono il soffitto voltato in sei spartiti. Dal controprospetto si legge la sagoma ellittica delle pareti perimetrali che ospitano i rampanti: affascinante spazio che si curva fuoriuscendo dal corpo principale della villa. Nelle pareti curve, le due finestre laterali conservano la cornice superiore flessa, di chiara marca barocca, che ricorda l’andamento della scala interna. Nell’atrio, il tondo al centro della volta ospita un grande affresco ottocentesco. Nulla rimane del grande giardino che nella pianta del Duca di Noja è descritto completo di statue, busti e sedili.