La festa della lava

Una festa religiosa che si festeggia a San Giorgio a Cremano per ricordare il miracolo di San Giorgio Martire che secondo la tradizione salvò la cittadina napoletana dall'eruzione del Vesuvio del 1872.

La festa viene celebrata ogni anno il 19 maggio perché secondo la leggenda è questo il giorno in cui San Giorgio “fermò la lava prima che invadesse i confini della cittadina vesuviana.

La festa fu celebrata per la prima volta durante l’eruzione del Vesuvio del 1855. In quella occasione il parroco e i cittadini invocarono San Giorgio e la madonna l’Immacolata promettendo che se la lava si fosse fermata prima di invadere la città avrebbero portato li 2 statue nel punto in cui la lava si sarebbe fermata. Cosi avvenne.

Il 20 maggio dello stesso anno dalla parrocchia di Santa Maria del Principio partì la prima processione con la presenza dell’ allora vescovo di Napoli Sisto Riario Sforza. La stessa processione fu ripetuta per le successive eruzioni del Vesuvio come quella del 1944.

In passato la festa della lava si svolgeva tra la prima e la seconda domenica di maggio, mentre nella quarta domenica di maggio le statue di San Giorgio Martire e quella dell’Immacolata venivano portate di sera ai confini della città di San Giorgio a Cremano verso San Sebastiano al Vesuvio, luogo in cui la lava si era fermata secondo la leggenda nel maggio del 1872.

Oggi la Festa della Lava viene celebrata nella chiesa principale di San Giorgio a Cremano. Qui è conservata la statua di San Giorgio martire protettore della città .Dopo la celebrazione della messa, la statua viene fatta sfilare in tutta la cittadina assieme a quella dell’Immacolata seguita dalla banda musicale del paese.