Firmato il protocollo per la costituzione della prima Rete Intercomunale per le Pari Opportunità. 10 comuni in campo per le donne

11/03/2019

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firmato il protocollo d'intesa per la costituzione della prima Rete Intercomunale per le Pari Opportunità che mette insieme 10 comuni del Vesuviano affinchè si realizzino azioni condivise su temi che riguardano non solo i diritti, ma più in generale il rispetto della donna. Nella sala Cinese della Reggia di Portici, erano presenti, oltre al sindaco Enzo Cuomo e Giorgio Zinno, Ciro Buonaiuto (Ercolano), Giovanni Palomba (Torre Del Greco), Salvatore Sannino (San Sebastiano Al Vesuvio), Vincenzo Fiengo (Cercola), Gioacchino Madonna, (Massa Di Somma) , Pasquale Di Marzo ( Volla), Carlo Esposito (Pollena Trocchia), Raffale Abete (S.Anastasia).
Presenti anche l'assessore alle Pari Opportunità della Regione Campania, Chiara Marciani; la consigliera regionale Loredana Raia; i sindaci e i delegati di tutte le città coinvolte. 

La Rete intercomunale è stata la prima azione istituzionale concreta messa insieme dalle città ai piedi del Vesuvio a cui stanno già chiedendo di aderire anche altri comuni.
"La partecipazione è uno strumento capace di essere forte se condiviso - spiega il sindaco Giorgio Zinno - dobbiamo agire unendo le forze e l'impegno civile. Solo così potremo far leva sui valori della pace e dell'altruismo.

Intanto è partito anche "Ben...Essere donna", il fitto programma di eventi che San Giorgio a Cremano ha voluto dedicare a tutte le donne. Oggi mattinata dedicata alo sport con la prima lezione di Padel, nel Royal Club, via Cupa Mare 18 , a cui ha partecipato anche il primo cittadino e l'assessore alle Pari Opportunità Ida Sannino. Domani alle ore 10.00 in piazza Troisi, "CambiAMO RITMO": la piazza animata con esibizioni di ballo in collaborazione con le Associazioni New Vip Dance, Artedanza, 360° Dance School

"Non abbassiamo la guardia rispetto ai diritti delle donne - conclude Sannino - San Giorgio è presente con molteplici iniziative e con l'obiettivo di diffondere la cultura del rispetto".