Apertura della porta santa a San Giorgio a Cremano: il programma degli eventi

21/04/2016

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Inizia in città una tre giorni di eventi religiosi che vede San Giorgio a Cremano meta di pellegrini, con la partecipazione del Cardinale Crescenzio Sepe. Il 21 aprile, alle 18.30 l'Arcivescovo di Napoli farà tappa nella chiesa di Santa Maria del Soccorso, in viale Formisano, dove ufficializzerà la nomina del parroco: Padre Orlando Esposito e concelebrerà la messa alla presenza del sindaco Giorgio Zinno e della comunità parrocchiale.

Domani, 22 aprile, ci sarà l'apertura della Porta Santa nella Chiesa di San Giorgio Martire per il Giubileo della Misericordia. Alle 18.15 la comunità sangiorgese e i pellegrini attesi dai comuni confinanti si riuniranno in piazza Vittorio Emanuele II. Da lì partiranno per una breve processione che si concluderà davanti alla Porta Santa dove Don Nino Esposito, parroco della chiesa, compierà il rito alla presenza del Primo Cittadino, dei rappresentanti dell'amministrazione e della società civile e religiosa. Seguirà la Santa Messa. La porta verrà richiusa alle 22.00. "E' la prima volta che si compie in città questa funzione - spiega il sindaco Giorgio Zinno - È per noi un evento storico e spero che la città risponda con emozione".

Sabato 23 aprile infine in occasione della ricorrenza di San Giorgio Martire, festa del Santo Patrono, il Cardinale tornerà in città per la celebrazione ufficiale della messa, alle 18.30 insieme a Don Nino Esposito. Successivamente il sindaco Giorgio Zinno, l'arcivescovo e il parroco procederanno all'alzabandiera davanti a tutta la comunità sangiorgese. In occasione della festa del Patrono la chiesa, che è anche Santuario Diocesano, aprirà alle 7.00 e chiuderà alle 22. Alle 10.30 sarà possibile assistere al Giubileo degli Infermi. "E' giusto che la festa del Santo Patrono – conclude il Primo Cittadino – sia condivisa da tutti, dal Cardinale, dall'amministrazione e da quella parte della popolazione che vuole partecipare alla vita civile e religiosa della nostra città, magari con uno sguardo ai più bisognosi. Il valore che hanno le feste cittadine è proprio quello di sentirci più uniti e di crescere come comunità".