Aumento tariffe Gori, Giorgiano: “il Comune ha già fatto ricorso contro questa ingiustizia”

22/10/2014

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“L’aumento delle tariffe da parte della Gori è una ingiustizia e rappresenta una incomprensibile vessazione a danno della cittadinanza. L’Amministrazione Comunale già lo scorso luglio, ben prima che scoppiasse lo scandalo, ha presentato ricorso per tutelare gli utenti del nostro territorio.” Lo afferma il sindaco Mimmo Giorgiano.

“Il Comune di San Giorgio a Cremano – continua Giorgiano – così come l’intera Rete dei Sindaci per l’acqua pubblica, ha come obiettivo la difesa degli utenti, in particolar modo per ciò che riguarda il contenimento delle tariffe e la loro sostenibilità sociale. Quindi, l’impugnazione dei nuovi aumenti tariffari si è rivelata doverosa al fine di evitare che i cittadini subiscano ulteriori aggravi economici. In particolare, l’Ente d’Ambito ha adottato a marzo una delibera con una previsione di aumenti tariffari del 44% per il 2014 e del 68% per il 2015. Questi aumenti risultano fondati su una pianificazione mai approvata e, anzi, sospesa e annullata dai sindaci dell’Ato 3 Campania. Ovviamente, non è stato mai previsto che eventuali aumenti decisi in favore della Gori fossero retroattivi. Ricorrere al Tar è stata per noi una decisione ovvia e doverosa.”

“Già da tempo la nostra Amministrazione – prosegue il primo cittadino - è impegnata per elaborare un percorso finalizzato a garantire il diritto all’acqua pubblica ai cittadini. L’acqua è un bene pubblico prezioso, che deve essere sottratto ai meccanismi del mercato e la cui gestione deve assolutamente vedere coinvolte le comunità territoriali. Un’azienda così importante come la Gori non può gravare così tanto sui cittadini e fare cassa in quattro rate per risanare debiti di milioni di euro contratti con la Regione Campania, che potrebbe, invece, estinguere in molti anni. Noi non siamo rimasti e non rimarremo fermi a guardare.”