Rischia di chiudere l’unico centro di riabilitazione del territorio per bambini diversamente abili. Giorgiano, Capasso e Marciano: “Daremo battaglia”

22/07/2014

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Se la Regione Campania non aumenterà il budget a disposizione della riabilitazione dei bambini con disabilità psichiche entro fine ottobre, l’unico centro operante sul territorio di San Giorgio e San Sebastiano al Vesuvio, l’Horizon, sarà costretto a chiudere i battenti, sommerso dalle richieste di assistenza.

Per scongiurare questo rischio, i sindaci Mimmo Giorgiano e Pino Capasso chiederanno, nelle prossime ore, un incontro urgente alla gestione commissariale della sanità campana e al direttore dell’Asl Napoli 3. Nel corso di una conferenza stampa, infatti, è emerso che i proprietari del centro Horizon non saranno più in grado, in assenza di fondi regionali, a garantire l’assistenza agli oltre quattrocento bambini con patologie seguiti presso il centro, e, men che meno, a far scorrere la lista di attesa di altri 350 minori.

“La mia Amministrazione – ha spiegato Giorgiano – è dalla parte dei più deboli. Non tollererò che un’azienda che fa bene il proprio lavoro a favore di tanti bambini e famiglie chiuda. Quando si parla di salute non si scherza: la Regione Campania ci dica al più presto come pensa di risolvere questo dramma”. Gli fa eco Pino Capasso: “I ragionamenti economici devono essere sempre compatibili con le esigenze delle persone. La chiusura del centro Horizon sarebbe una sconfitta intollerabile per i nostri territori. Se la Regione intende tagliare ancora, tagli le spese secondarie e non i servizi ai minori diversamente abili.”

Il consigliere regionale Antonio Marciano ha stigmatizzato “l’assenza sia della Regione che dell’Asl, pure invitate, alla conferenza stampa” ed ha chiarito che “dal 2010 la giunta Caldoro ha tagliato centro milioni di euro al sistema della riabilitazione campana. Bisognerà dare battaglia perché si riveda il sistema dei budget, anche perché è incomprensibile che territori con meno abitanti rispetto a San Giorgio e San Sebastiano si vedano riconosciute somme più alte.”